sabato 27 maggio 2017

Un'amorevole spinta



Oggi, sottoposta ad un enorme stress, ho deciso di inginocchiarmi a pregare per chiedere aiuto, conforto e guida al Padre Celeste. 
Ed una volta chiusa nella mia camera e piegate le ginocchia la prima cosa che ho sentito e' stato....  di ringraziare vivamente per la pressione che sto vivendo! 
Perche'? 
Perche' tutto questo incalzare non e' altro che  una spinta decisa a farmi prendere una precisa direzione! 
Da buon padre Dio ci segue, ci incoraggia, ci consola. 
Ma puo' anche accadere che ci debba condurre dolcemente per mano. 
O darci uno strattone affinche' ci svegliamo e reagiamo. 
Come sta facendo con me. 

Forza!
Reagisci!
Ce la puoi fare! 

Grazie Padre Celeste!! 

Un abbraccio

Eleonora 


mercoledì 10 maggio 2017

La procrastinazione e Google Maps



Questa e' divertente. 
Se devo chiarirmi o chiarire il concetto e le conseguenze della procrastinazione penso automaticamente a Google Maps. Ahah 
Perche'?
Spiego con una favola. Una favola vera. 

C'era una volta Eleonora, la classica persona che tende a rimandare le cose ovvero a procrastinare. 
Cosi' rimanda appuntamenti, pulizie, visite, pubblicazioni di libri e .. 
a ritirare  i bidoncini vuoti della raccolta differenziata  arrivando ad impiegarne tale recupero in tempi che si possono definire biblici. 
"Non posso"
"Non adesso"
"Piu' tardi"
"Dopo"
"Non oggi"
"Be' lo lascio gia' per la prossima volta"
E cosi' facendo procrastino' e procrastino'. 
Ma un bel giorno successe qualcosa a sua insaputa: passo' di li' una delle auto
di Google Maps predisposte ad immortalare gli street views. 
E indovinate un po'? 
Da allora su Google Maps  digitando la via dove ella dimora chiunque nel mondo puo' ammirare in tutta la sua solitaria bellezza (visto che i vicini avevano gia' opportunamente ritirato il loro) .. il suo bidoncino per la raccolta dei rifiuti organici. 
Dopo quel giorno imparo' a sue spese cosa significa procrastinare e che puo' portare anche a conseguenze poco simpatiche e oltre. 
Da allora tutte le volte che tende a rimandare qualcosa il Padre Celeste le rimanda in mente l'immagine del bidoncino. 
Ecco perche' adesso nei giorni preposti  la vedete ritirare i bidoncini in tempi brevissimi.
E lo fa ridendo.
Almeno quello lo ha imparato. 
Per il resto, be'... 
Comunque grazie Google Maps.
Ahah

Un abbraccio 

Eleonora 

😂😂😂😂😂😂😂
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lunedì 8 maggio 2017

La poesia del tarassaco



Siamo potenza. 
Siamo divino. 
Siamo meraviglia. 
Siamo poesia.  
E viviamo in un universo di ispirazione. 
Dove e' fondamentale anche il piu' piccolo elemento per formare il grande. 
Tutto danza insieme e si muove per creare armonia e bellezza. 
Cosi' anche la bianca e delicatissima sfera di un soffione (o un tarassaco in divenire) puo' indurci ad attimgere alla nostra natura divina e a ispirare qualche lirica. 
E' quello che oggi e' successo a me. 


La poesia del tarassaco. 

Dolore, amarezze, tristezza, stanchezza, 
ferite, delusioni, disillusioni.. 
Vi poso sul delicato pappo di un soffione. 
E poi soffio dolcemente fino a vedervi
andare via danzando. 
E sorrido. 
Fino a liberarvi. 
Fino a liberarmi. 


A poesia compiuta sono andata alla ricerca di qualche immagine in tema. 
E ho trovato nel web un interessante scrigno zeppo di preziose informazioni sul tarassaco/soffione. 
Ringrazio GreenMe.it perche' ignoravo questa meraviglia. 
Ne condivido una buona parte. 
Ma se volete leggere l'articolo interamente potete farlo qui. 




Tratto da: 

LA BELLISSIMA LEGGENDA DEL SOFFIONE

"Il soffione è un fiore perenne, tipico dei climi temperati, che cresce spontaneamente praticamente ovunque
(...)  Si riproduce in maniera talmente rapida da invadere i terreni coltivati, tanto che, soprattutto in passato, il tarassaco era considerato, una pianta infestante da estirpare.

Data la sua spontaneità e ubiquità, sembrerebbe un fiore di scarso pregio, invece il soffione ha moltissime proprietà medicinali e un profondo significato simbolico, evocativo e multiforme. Gli sono stati attribuitipoteri magici e ha ispirato più di una leggenda.

Il nome soffione deriva dalla  particolare caratteristica che lo contraddistingue: dopo la sfioritura, infatti,  i semi si raccolgono in unasfera piumosa simile a un pon pon, pronti a disperdersi al primo soffio di vento. Simili a paracaduti, volano nell'aria attaccati a piccoli ombrellini.

Tutti, almeno una volta nella vita,abbiamo soffiato su questo fiore, magari nella speranza che si realizzasse un nostro desiderio. 

(...)

Soffione, il significato

Nel linguaggio dei fiori, il soffione simboleggia la forza, la speranza e la fiducia.

Si narra che Teseo mangiò per 30 giorni di fila solo denti di leone allo scopo da diventare abbastanza forte da affrontare e sconfiggere il Minotauro. 

Il soffione è legato all'idea del distacco e del viaggio. I semi di questo fiore sembrano rappresentare perfettamente le fasi del ciclo della vita che ognuno di noi è destinato a compiere.

Inizialmente i semi sono legati al pappo, la loro appendice soffice, e sembra non vogliano staccarsene. Poi pian piano si lasciano trasportare dal vento, dapprima timorosi, man mano sempre più impavidi, pronti a intraprendere un nuovo viaggio, a sperimentare nuove avventure.

Superata la paura iniziale, si lasciano andare al flusso della vita, curiosi di nuove scoperte, pronti a generare nuova vita.

Il loro percorso rappresenta una metafora perfetta della vita di ognuno di noi: per poter fiorire, ciascuno deve staccarsi dalla propria origine,affrontando il proprio viaggio senza paura, pronto a lottare contro le intemperie e a cogliere ogni opportunità.   

Un altro significato del soffione è rappresentato dall'infanzia e dall'innocenza.

Sono soprattutto i bambini, infatti, a soffiare su questo fiore disperdendone i semi. In questo caso, il simbolismo non ha un significato negativo, ad indicare qualcosa che si è perduto per sempre, ma piuttosto una connotazione positiva legata al ricordo di un bel passato e quindi , alla speranza di un futuro altrettanto roseo.

Il soffione rappresenta la gioia e la spensieratezza tipica dell'infanzia, che dobbiamo recuperare e riscoprire nell'età adulta.

Questo fiore inoltre  Ã¨ sempre stato collegato alla prosperità e alla fortuna. In passato, si usava aggiungere un dente di leone albouquet della sposa, nella convinzione che portasse ricchezza e fortuna alla coppia.

(..)

Soffione, disegno

Per la sua bellezza e per il suo affascinante simbolismo, il soffione costituisce uno dei disegni più popolari e diffusi tra i tatuaggi.

Spesso viene raffigurato in un modo particolare: i semi che si staccano dal fiore si trasformano in uccelli, ad indicare soprattutto la libertà, la possibilità di un nuovo inizio e la voglia di ricominciare.

Solo se riusciamo a liberarci di alcune schiavitù che ci legano al passato saremo in grado di spiccare il volo. Solo staccandoci da alcuni ricordi o da abitudini e schemi mentali che ci intrappolano come in una gabbia, riusciremo a sperimentare una libertà autentica e a compiere il viaggio della vita.

Gli uccelli rappresentano anche larinascita, la capacità di ricominciare, rialzandosi dopo una difficoltà  e trasformando gli eventi negativi in nuove opportunità.


Citazioni e versi sul soffione

Come detto, il soffione incarna prepotente la possibilità di rinascita e l'idea del cambiamento. C'è una frase, molto esplicativa, tradizionalmente associata a questo fiore : “Ogni respiro è una seconda possibilità”.

Il dente di leone è citato da poeti e scrittori, e di volta in volta ognuno ne sottolinea un particolare aspetto."


Un abbraccio 

Eleonora 


Creativity attack



E' da ieri che sono in preda ad un attacco di creativita'. 
Cosi' armata di penna, a mo' di lancia in resta, mi preparo coraggiosamente ad arrendermi con gioia ed entusiasmo all'ispirazione. 
E come il Signore degli eserciti mi ha insegnato non tratterro' il bottino solo per me ma lo condividero' con chiunque ne voglia trarre beneficio. 😊

Un abbraccio 

Doña  Leonora de La Mancha 😉


martedì 11 aprile 2017

Aggrappata alle Sue vesti



Chi come me ama la saga di Star wars conosce, apprezza e stima la filosofia centenaria e la saggezza del maestro Yoda. 
Nel mettere in guardia Anakin Skywalker Yoda da un insegnamento di grande valore: 

"Allena te stesso
a lasciare andare 
tutto cio' che hai paura di perdere."

Sentendo questo il mio primo pensiero e' stato che se si riuscisse a metterlo in pratica e' certo che spiritualmente ci si eleverebbe moltissimo.
Non attaccarsi a nulla che si teme di perdere produce grande forza e grande liberta'. 
Ma e' anche vero che se penso a quello a cui invece ho bisogno di attaccarmi sempre e con tutta me stessa, non posso che riconoscerlo nel Maestro per eccellenza, il mio Signore e Salvatore: l'unico attaccamento che produce ancor piu' forza e liberta'. 
Amo nella Bibbia il punto in cui si racconta dell'episodio della donna dal flusso di sangue per la cui fede la si vede determinata a raggiungere e toccare le Sue vesti per poter ottenere la guarigione da un male da cui era afflitta da anni e che aveva condizionato la sua vita (Marco 5:25-34)
In questa speciale settimana di Pasqua posso portare testimonianza che anch'io spesso  ho desiderato e desidero  non solo toccare le Sue vesti ma stringerne un lembo nelle mani per rimanere letteralmente attaccata a Lui. 
E anche quando mi sono trovata  nei momenti di maggiore difficolta', di smarrimento, di scoraggiamento o di disperazione, cosi' aggrappata alle Sue vesti posso testimoniare di essere stata guarita ogni volta. 

"L'anima mia s'attacca a te per seguirti:
la tua destra mi sostiene."
                                          Salmi 63:8

Un abbraccio 

Eleonora 


Photocredit by groupbiblestudy.com

#PrinceofPeace

lunedì 26 settembre 2016

Condividere cieli


Questo e' il cielo di oggi. 
Ultimamente se ne vedono di bellissimi. 
Nel momento in cui scrivo e' gia' cambiato. Perdersi  con gli occhi nel cielo mi fa vivere, apprezzare e godere il presente, proprio perche' sai che come lo vedi ora non lo vedrai piu'. 
Ma amo farmi distrarre dai cieli. 
E amo condividerli. 
Ne ho condivisi su Facebook, Twitter, Instagram, Pinterest. Oltre che sul mio blog. 
Tra le tante opinioni, ricette, ricordi, selfie ecc. che vengono condivise sui social  credo che tra tante brutture o tanto nulla i cieli siano significativi. 
Credo che il loro silenzio urli la maestosita' del creato, testimoni la gloriosa mano del Suo Creatore, che ci ricordi di quanta bellezza e amore siamo circondati e quanta gioia possiamo provare semplicemente volgendo piu' spesso lo sguardo in alto. 
E che anche se possiamo essere separati da oceani o catene montuose, quello che  ci unisce tutti quanti e' un unico cielo. 
E io voglio condividerlo. 
Perche' non voglio tenermelo solo per me. 

Un abbraccio. 

Eleonora 😉





sabato 27 agosto 2016

La magia della gratitudine


Provare gratitudine non e' cosi' scontato come si puo' pensare. Provare una profonda gratitudine ancora meno. Ci si deve lavorare sopra. Troppo spesso ci ritroviamo a lamentarci per quello che non abbiamo, per quello che non e' successo, per la salute non perfetta. 
E finiamo per trovarci inevitabilmente infelici. Al contrario provare sempre piu' gratitudine (che non si esaurisce in un semplice grazie) a cominciare dalle cose piu' piccole e semplici mette in moto una reazione a catena che porta alla felicita'. Volendo aiutare il mio cuore ad esercitare  in maniera piu' intensa questa meravigliosa pratica, mi sono immersa in un buon libro sull'argomento, un vero e proprio addestramento alla gratitudine con tanto di esercizi quotidiani. 
Uno di quelli prevedeva di pensare a tre persone che avevano contribuito a dare una "svolta magica" alla mia vita. 
Una svolta magica... 
Cosi' sono andata a ritroso nel tempo per ricordare chi veramente aveva portato la magia per la prima volta nella mia vita. 
D'accordo, prima di quell'incontro  c'era gia' stata la magia: quando sei bambino la magia E' in te: tu stesso SEI magia! 
Ogni bambino e' una sorta di creatura magica capace di creare mondi di fantasia  e provare stupore e gioia anche di fronte a quello che gli adulti hanno smesso di notare. 
Ed io non ho fatto eccezione. Anzi. 
Ne ho pienamente usufruito. 
Ma finita l'infanzia.. 
mi tornano  alla mente le parole della famosa Uncomfortably numb dei Pink Floyd

The child is grown
the dream is gone

Dunque tutto finito? 
Posso affermare: ma anche no. 
Una come me che non ce la fa proprio a non smettere di credere negli happy endings, a 19 anni ha fatto il suo primo incontro magico della vita: Gianni. 
E non l'ha piu' lasciato. 😊
La vera magia fin dal primo appuntamento non e' stata sentire campane  o vedere fuochi artificiali ma qualcosa di molto meglio: il sentirmi totalmente e semplicemente me stessa, a mio agio, senza la preoccupazione di apparire cio' che ero o non ero. 
Impagabile. 
E lo e' ancora oggi  a quasi 30 anni da quel giorno. 
Cosi' non posso che sentire ed esprimere profonda gratitudine per Gianni, il mio compagno eterno. 
Grazie Gianni! Ti amo tanto! 😊
E ringrazio all'ennesima potenza, riconoscendo e testimoniando la loro gloria, gli altri due incontri che hanno determinato di sicuro una svolta nella mia vita: il nostro amorevole, onnipotente e onnipresente Padre Celeste e Suo figlio, nostro fratello, nostro Signore e Salvatore Gesu' Cristo. Vi amo! 
E ringrazio profondamente tutti coloro che ho incontrato e che incontrero' sul mio cammino che sono il contributo a farmi "svoltare magicamente" in una me stessa migliore nel momento in cui sono pronta perche' ne ho bisogno. 
E grazie! Grazie! Grazie! 

Un abbraccio 

Eleonora 


Ps La foto e' di un piacevole articolo sulla gratitudine che ho trovato qui: